"Stiamo vivendo in un tempo molto duro per la vita di moltissime famiglie, non solo a Gaza, ma anche in Cisgiordania, dove la paura è determinante. I fatti sembrano smentire ogni attesa di cambiamento, ma non dobbiamo nemmeno arrenderci, perché significa lasciare il discorso a questi estremisti. Dobbiamo fare tutto il possibile a livello locale, nazionale e internazionale, dal mio punto di vista più religioso che politico, per tenere viva l'attenzione e per cercare di arginare questa deriva". Lo dice il cardinale Patriarca di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, a ilSussidiario, anticipando i temi del suo intervento al Meeting.
Nella situazione difficile che si vive a Gaza e in Cisgiordania ci sono tuttavia dei "barlumi che aprono a una realtà ancora afferrabile", ha aggiunto Pizzaballa. "Siamo nel tempo dell'attesa, purtroppo. Attesa di decisioni che si devono prendere, sia politiche - ha sottolineato il Patriarca - che di altro genere. È un tempo molto difficile, perché è un'attesa molto lunga e la sfida che affrontiamo è riempire questa attesa non di delusione, frustrazione o di rabbia, ma insieme a quelli che io definisco frammenti di umanità, dobbiamo tenere viva questa attesa nella speranza che questa promessa si compia quanto prima".













