Con gli Usa "non c'è stato alcuno 'strappo'. Tra alleati è naturale avere confronti franchi sulle crisi internazionali. Le relazioni transatlantiche restano l'asse fondamentale della nostra sicurezza: a maggior ragione in una fase in cui i nostri avversari strategici confidano in una maggiore fragilità dell'Occidente. Il vertice Nato di Ankara lo ha confermato: non siamo davanti a una frattura, ma nel pieno di una discussione necessaria su come rafforzare l'Alleanza nel futuro". Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista a ilSussidiario.net in vista della sua partecipazione alla giornata conclusiva del Meeting di Rimini.
"Il nostro rapporto con gli Stati Uniti - ribadisce - prescinde dai singoli presidenti ed è così consolidato, basato su valori e interessi comuni talmente profondi da permetterci di gestire ogni momento di confronto in modo costruttivo. Stiamo anzi esplorando nuovi campi di cooperazione. Poche settimane fa abbiamo firmato con gli Usa la dichiarazione sulla "Pax Silica", promossa per unire i Paesi che la pensano allo stesso modo su due questioni cruciali: la sicurezza delle filiere dei semiconduttori avanzati e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale. Sono queste oggi le direttrici della partnership Italia-Usa: pragmatismo, maggiori scambi commerciali e una collaborazione che guarda dritta al futuro".






