Sfide scientifiche
Sviluppo
Un interprete BASIC che parte direttamente all’avvio del PC, senza Windows, Linux o un altro sistema operativo sotto di sé. È l’idea alla base di Thoreau BASIC, progetto sperimentale pubblicato di recente. L’obiettivo non è inventare un nuovo linguaggio: l’autore riprende volutamente sintassi e filosofia di GW-BASIC, l’interprete Microsoft che negli anni ’80 accompagnò molti utenti nei primi passi con la programmazione, ma lo porta sulle macchine x86-64 dei giorni nostri sfruttando direttamente i servizi del firmware UEFI.
Thoreau BASIC offre un ambiente interattivo capace di gestire file, grafica, memoria, input e programmi BASIC senza appoggiarsi a un sistema operativo. Il firmware fornisce i servizi essenziali per accedere al disco e al framebuffer; l’interprete costruisce sopra questi meccanismi un ambiente che ricorda quello dei PC degli anni ’80, con una differenza non proprio marginale: al posto dei pochi kilobyte disponibili all’epoca può utilizzare quantità di RAM dell’ordine dei gigabyte.
Microsoft conserva oggi su GitHub il codice sorgente originale di GW-BASIC del 1983, scritto principalmente in assembly per Intel 8088/8086 (qui il codice di Microsoft 6502 BASIC). Thoreau BASIC non cerca di riprodurre quella piattaforma hardware: punta piuttosto a mantenere familiare il linguaggio. Sono presenti numerazione delle righe, GOTO, GOSUB, DATA, READ, RESTORE, DEF FN, gestione degli errori e molte delle costruzioni che caratterizzavano il BASIC Microsoft. A queste aggiunge tipi e capacità decisamente più adatti a un computer moderno.






