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Redazione online
La strage a Billings, nel Montana. Dalla bisnonna ultranovantenne alla nipotina di 7 anni, nessuno dei presenti si è salvato dalla furia di un uomo di 44 anni. I parenti gli avevano intimato di lasciare la casa alcune settimane fa. Prima di suicidarsi l'uomo ha dato alle fiamme l'abitazione
Erano riuniti per la cena della domenica in una casa di Billings, nel Montana, quella casa che secondo gli accordi avrebbe dovuto lasciare. E invece ha aperto il fuoco ed ha ucciso tutti: quattro generazioni di una famiglia allargata. La polizia è intervenuta presso l'abitazione domenica sera e di aver udito colpi d'arma da fuoco provenire dal retro, poco prima che la casa venisse completamente avvolta dalle fiamme. A raccontare i fatti è Brad Ireland, la cui ex moglie e i cui due figli sono tra le vittime, del quarantaquattrenne Alan Smith. I genitori di Smith, anch'essi uccisi, gli avevano chiesto di lasciare l'abitazione, ma l'uomo è tornato domenica e ha aperto il fuoco, ha raccontato Ireland.Le vittime appartenevano a quattro generazioni della famiglia allargata: si va da una bisnonna ultranovantenne costretta su una sedia a rotelle a una bambina di 7 anni. Gli inquirenti hanno confermato la presenza di otto vittime, tra cui quattro bambini, e che il sospettato si era sparato perdendo la vita. Le indagini sono state complicate dai dubbi sulla stabilità strutturale dell'edificio, distrutto dall'incendio fino alle fondamenta. I vigili del fuoco hanno lottato contro le fiamme fino all'una circa di lunedì, secondo quanto riferito dal capo dei vigili del fuoco di Billings, Matt Hoppel. La casa si trova in un complesso residenziale fuori dai confini cittadini, dove non è prevista l'installazione di idranti. Le operazioni di spegnimento sono state ritardate in attesa che l'area fosse messa in sicurezza, permettendo così all'incendio di devastare l'abitazione.










