Per la prima volta in circa quindici anni, la quantità di Bitcoin custodita in wallet self-custody è diminuita. Non si tratta di un attacco hacker né di una vendita di massa: dietro questo cambiamento nelle tendenze custodia Bitcoin c’è un meccanismo fiscale creato apposta da Wall Street per i grandi detentori che vogliono mantenere la propria esposizione a Bitcoin senza gestire direttamente le chiavi private.

Summary

Il dato più significativo di questa fase è semplice: il flusso storico di Bitcoin verso i wallet personali si è invertito. Per capire perché, bisogna guardare a chi sta muovendo le monete e attraverso quale canale.

Da quasi tre lustri, la self-custody era il porto sicuro naturale per chi accumulava Bitcoin nel lungo periodo. Ora, secondo quanto riportato da Bloomberg, questo schema si sta incrinando: una parte crescente di whales sta trasferendo le proprie posizioni fuori dai wallet personali, non per liquidare, ma per riposizionare la stessa esposizione economica dentro un contenitore regolamentato.

Il canale che ha reso possibile questo spostamento è l’IBIT di BlackRock. Attraverso il meccanismo di creazione in-kind, il fondo ha assorbito oltre 3 miliardi di dollari in Bitcoin entro la fine del 2025. Non è un dettaglio da poco: significa che una fetta consistente delle monete uscite dai wallet personali è finita direttamente dentro un veicolo finanziario quotato, senza passare per il mercato spot.