Le gare giovanili scarseggiano sempre di più, perché i costi sono eccessivi e la burocrazia scoraggia gli organizzatori, ma in fatto di grandi eventi ciclistici il Piemonte, e la provincia di Torino in particolare, non sono davvero secondi a nessuno. Dopo la Grande Partenza del Giro d’Italia del 2024 e la tappa Piacenza-Torino inserita nel Grand Depart del Tour de France dello stesso anno, il trittico delle grandi corse a tappe nella nostra città si è felicemente completato giusto un anno fa con la Gran Salida della Vuelta 2025, che propose la bellezza di tre tappe sulle nostre strade: Torino-Novara, Alba-Limone e San Maurizio-Canavese-Ceres. Più la partenza da Susa della quarta frazione. Candidatura del Piemonte per i Campionati Europei e i mondiali Attenzione, però: la scorpacciata di grande ciclismo in Piemonte pare non sia ancora conclusa, poiché lo stesso Governatore Cirio, in occasione della presentazione dei Campionati Italiani dello scorso giugno, ha annunciato la candidatura del Piemonte per i Campionati Europei e, addirittura, per i Mondiali, ma non prima del 2030.
In questa ottica di grandi eventi, non fa eccezione l’odierna frazione conclusiva del «Tour de l’Avenir», la più importante corsa a tappe del mondo riservata agli Under 23, che annovera tra i suoi vincitori campioni del calibro di Felice Gimondi, Greg Lemond, Laurent Fignon, Miguel Indurain e Tadey Pogacar, che si impose nel 2018. La tappa odierna (Strambino - Lago Serrù) si preannuncia impegnativa e spettacolare al tempo stesso e verrà affrontata con la più concreta speranza del ciclismo italiano, il genovese Lorenzo Finn, 19 anni e mezzo, con la maglia gialla di leader della classifica. Finn, il grande favorito Finn, che è campione del mondo in carica della categoria, vincitore a giugno del Giro Next Gen, era considerato il grande favorito per il successo finale e fin qui ha puntualmente mantenuto le promesse. Dopo aver attaccato già nella prima tappa, in cui era arrivato 3° ma aveva staccato di quasi 2’ i suoi avversari più accreditati, l’iridato genovese, in gara con i colori della Red Bull-Bora (la squadra Devo del Team Word Tour capitanata da Evenepoel e Roglic) ha conquistato il simbolo del primato imponendosi alla grande lunedì nella cronoscalata e ieri, giungendo 4° sul Col de l’Iseran, ha incrementato il suo margine di vantaggio in classifica, che ora è di 2’07’’ sul belga Driesen.








