Incendi giganteschi in Gironda, nelle Landes e nel Var. Episodi di ondate di calore estreme e ripetute in tutto il Paese. Una grave siccità che colpisce duramente l'agricoltura. Quest'estate la Francia è stata messa a dura prova dagli elementi.
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Lo scorso inverno il Paese aveva già vissuto diversi mesi scanditi da una serie di perturbazioni e tempeste (Goretti, Ingrid, Nils, Pedro), che hanno provocato gravi inondazioni in tutto l'Esagono.
A pochi mesi soltanto dalla prossima elezione presidenziale, la questione ecologica dovrebbe quindi occupare uno spazio inedito nel dibattito politico. Storicamente portato avanti dalla sinistra, questo tema è ormai diventato imprescindibile e spinge la destra e l'estrema destra a occuparsene.
Perché oggi, "di fronte ai ritardi accumulati e alla gravità della situazione, la Francia non ha più scelta: deve adattarsi, e in fretta", avverte l'associazione Réseau Action Climat, che mette in discussione l'azione degli ultimi governi successivi, che "non hanno preso le misure necessarie per adattare il Paese agli effetti del cambiamento climatico".












