Lo sfogo del conduttore che parla di character assassination: «Nel 2022 avevano proposto a Fittipaldi di prendere
il mio posto. Ho i colleghi contro: Sottile fa un post al giorno su me»
Una ricollocazione? Sigfrido Ranucci ne è sicuro: «No. Posso accettare solo una cosa che sia meglio di Report, la migliore trasmissione nella storia della tv». Queste le sue parole quando ieri è stato intercettato da Repubblica a Cerveteri, al Parco della Legnara, per il suo monologo teatrale Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter, in cui svela i retroscena della sua carriera.
«Io a capo della Scuola di Perugia? Una volta formati cento Ranucci non li fai lavorare, no?»
Il conduttore, ricostruisce oggi il quotidiano, si toglie subito qualche sasso dalla scarpa, commentando le indiscrezioni che lo vorrebbero alla guida dell’istituto di formazione del servizio pubblico a Perugia: «Ha visto questa storia che potrei dirigere la Scuola di giornalismo della Rai di Perugia? Ma come? Da un lato mi fanno fuori, con la scusa che ho perso autorevolezza, e poi mi mettono a dirigere la scuola che dovrebbe formare i futuri Ranucci. E una volta formati cento Ranucci non li fai lavorare, no? Che ipocrisia!».












