In dieci anni l’Italia ha perso più di un terzo degli sportelli bancari, scendendo negli ultimi 10 anni da 30.258 a circa 19.140 filiali: oltre 11mila presidi in meno (- 36,7%). Da un’analisi della Cna a livello nazionale emerge che nel 2015 risiedevano in comuni privi di sportello circa 2,26 milioni di persone (il 3,8% degli italiani). Nel 2025 il numero è salito a 4,84 milioni (8,2% dei residenti). In dieci anni la popolazione coinvolta è quindi più che raddoppiata. Anche il numero dei comuni senza banca è cresciuto sensibilmente: dai 2.251 del 2015 a circa 3.456 nel 2025, col 44% dei comuni senza una filiale.

Oltre il 96% dei comuni senza sportello ha meno di 5mila abitanti e, tra quelli con meno di mille residenti, nove su dieci sono privi di una banca. Analizzando i dati della provincia di Forlì-Cesena, troviamo 4 comuni privi di sportello bancario (Borghi, Verghereto, Dovadola, Portico e San Benedetto). La quota di comuni senza sportello si attesta al 13,3% rispetto al totale, dato più alto rispetto alla media regionale (8,2%), che colloca la nostra provincia al 3° posto, dopo Rimini (29,6%) e Piacenza (17,4%).

Alcuni di questi comuni hanno una popolazione molto ridotta, quindi il dato va ponderato considerando la quota di residenti senza sportello: 1,8% a Forlì, 2,1% a Piacenza, 2,6% a Rimini, rispetto a una media regionale dello 0,8%. Facendo un censimento complessivo, nella nostra provincia contiamo 192 sportelli bancari attivi nel 2025, con una distribuzione di 48,7 sportelli ogni 100mila abitanti (rispetto a una media regionale di 46,1). Questi numeri hanno una ricaduta sulle imprese che operano nel territorio, ma anche sulla popolazione: la desertificazione bancaria assume una marcata dimensione sociale.