«Per me leggere è esplorare esistenze diverse, attraversare esperienze che non potrei vivere, conoscere mondi irraggiungibili. E sono qui perché mi affascina tantissimo lasciare un libro nella speranza che altri, sfogliandolo, possano ricevere le stesse emozioni che ha dato a me». Diana ha 13 anni, vive nella periferia di Roma, e sta camminando con me, insieme ad altri adolescenti, lungo la Via degli Dei, da Bologna fino al Passo della Futa. L’idea, che poi è anche il nome del progetto, è quella di “Seminare libri”, chiedendo a venti ragazze e ragazzi di portare nello zaino – oltre a sacco a pelo, abiti di ricambio e spazzolino da denti – un libro significativo, un libro amato, un libro che è stato protagonista della loro formazione e crescita, e che ora vorrebbero, passo dopo passo, offrire in condivisione. Non sono tutti cosiddetti “lettori forti”: c’è sì chi divora tre titoli a settimana, ma c’è anche chi ha riscoperto il piacere di avere un bel romanzo tra le mani preparando l’esame di terza media o chi proprio non capisce la fatica del leggere ed è qui per farselo spiegare da qualche nuovo amico. Vengono da Bergamo, da Livorno, da Bologna, da Padova, da Parma: non si conoscono, ma hanno trovato nel libro – e in una proposta semplice e analogica come il camminare – un’occasione di relazione, di incontro e confronto. Non hanno gusti comuni ed è impossibile fare un’istantanea in grado di descriverli, di inquadrarli. Basta vedere la lista dei loro prescelti, che va da Twilight a Il vecchio e il mare, passando per La fattoria degli animali, Il ritratto di Dorian Gray e Hunger Games. «Io ho scelto Bullerby di Astrid Lindgren, perché è stato il primo libro che ho interamente letto da sola – spiega Linda, 15 anni, di Bergamo - e in verità lo conoscevo già a memoria, perché i miei genitori mi hanno cresciuta a pane e Lindgren, ed è quindi come lasciare un pezzettino di me. Da qualche mese invece ho scoperto Cesare Pavese, sono rimasta stupita dalla sua capacità di immergerti nelle sensazioni dei fatti che narra: ogni tanto ci sono frasi difficili, che per comprenderle meglio devo leggerle due volte, ma la lettura a volte è un po’ come camminare, e piano piano si arriva ovunque». «Io ho portato Il signore delle mosche, un po’ perché mi è davvero piaciuto e un po’ perché ne avevo una copia in più», dice sorridendo Diego, 16 anni, di Milano. «È una lettura totalizzante, tocca la natura più profonda dell’essere umano: mi è stata consigliata da una professoressa a scuola ed è stata un’ottima dritta». Diana invece ha portato con sé La casa senza ricordi di Donato Carrisi, saltato all’occhio per caso entrando in una libreria dietro casa. «Ho letto le prime pagine e mi ha conquistata subito. Ma è il bello dei libri, sanno spiazzarti. Così come possono farti fare nuove amicizie e creare legami». Camminare con loro, tra lamentele per i km, gli infiniti «quanto manca?» e le punture di api, è un piccolo master intensivo e accelerato in adolescenza: i miei compagni di viaggio non sono alieni del pianeta “Libro”, sono ragazze e ragazzi identici a migliaia di altri. Ridono, scherzano, si arrabbiano, parlano di musica, di serie tv, di film, di attori preferiti, di calcio e di skincare coreana. Ma, nella tavolozza delle possibili passioni, ci hanno infilato pure la lettura. E il libro non diventa un qualcosa da dover leggere, da dover finire, di cui dover fare una noiosa sinossi: il libro diventa uno stimolo, una opportunità. Un elemento di connessione. Un qualcosa che fa gruppo. E lo dimostra proprio il festival Storie in cammino di Firenzuola (FI), meta finale del nostro booktrekking, dove dal 28 al 30 agosto saranno presenti oltre 500 partecipanti di 30 gruppi di lettura provenienti da tutta Italia. Appuntamento ideato da Matteo Biagi, ispirato professore di italiano, e interamente realizzato dalle ragazze e i ragazzi dell’associazione “Qualcunoconcuicorrere”. Un festival di provincia, di poca forma e tanta sostanza, in cui autori e autrici si mettono in gioco dandosi letteralmente in pasto ai propri lettori, una marea di preadolescenti affamati di storie, curiosità, suggerimenti e – soprattutto – punti di riferimento.
I ragazzi sono in giro a piantare libri
Venti adolescenti da tutta Italia percorrono a piedi la Via degli Dei leggendo romanzi. Li seminano lungo la strada perché altri possano raccoglierli. L’idea d…








