È morta nel pomeriggio di lunedì al Cotugno di Napoli Silvana D’Alterio, 73 anni, residente a Qualiano e risultata positiva al virus West Nile. La donna era ricoverata da alcuni giorni nella Rianimazione dell’ospedale specializzato in malattie infettive, dove era stata trasferita dall’ospedale di Frattamaggiore già intubata, in coma e con una grave encefalite. Un quadro estremamente compromesso fin dall’arrivo, sul quale avrebbe pesato anche una patologia cardiaca emersa durante gli accertamenti eseguiti al polo infettivologico dell’Azienda ospedaliera dei Colli.

Alla paziente, secondo quanto ricostruito, era stata diagnosticata un’endocardite per la quale risultava già in trattamento. Proprio le complicanze legate all’infezione cardiaca, sommate all’encefalite associata al West Nile, potrebbero aver avuto un ruolo decisivo nel decesso.West Nile, morta a Qualiano una donna di 72 anni«La paziente era arrivata da noi già intubata. Abbiamo riscontrato un’endocardite ed era in trattamento: verosimilmente il decesso è stato determinato dalle complicanze dell’endocardite, in un quadro clinico già gravemente compromesso», spiegano fonti sanitarie. La positività al West Nile, dunque, rappresenta un elemento importante della storia clinica ma non consente da sola di attribuire la morte esclusivamente al virus. Nei pazienti anziani o portatori di altre patologie, infatti, più condizioni possono concorrere contemporaneamente al deterioramento degli organi vitali. Sarà la valutazione clinica conclusiva a stabilire il peso delle singole componenti. Le cure Dopo il trasferimento al Cotugno, i sanitari avevano sottoposto la donna a una serie di approfondimenti. Non era stato possibile effettuare una risonanza magnetica a causa della presenza di materiale metallico al ginocchio, la cui compatibilità con l’esame non era stata accertata. Sono state quindi utilizzate altre metodiche diagnostiche, tra cui Tac ed ecografie, che hanno permesso di ricostruire il quadro neurologico e cardiovascolare. La paziente era stata inizialmente stabilizzata e aveva mostrato alcuni segnali di miglioramento. Successivamente, però, le sue condizioni sono nuovamente peggiorate fino al decesso, nonostante i tentativi dell’équipe rianimatoria. Il caso viene indicato, secondo la ricostruzione sanitaria regionale ancora soggetta alle procedure di notifica, come il secondo decesso registrato quest’anno in Campania in una persona risultata positiva al West Nile. Il conteggio epidemiologico ufficiale, tuttavia, potrà essere consolidato soltanto dopo la classificazione del caso da parte delle autorità sanitarie.Caso West Nile a Qualiano, la città in lutto per la morte di Silvana: oggi i funeraliAl Cotugno resta ricoverato in Rianimazione un secondo paziente, le cui condizioni vengono considerate stabili. Altre due persone sono assistite nell’Unità operativa di Malattie infettive ad indirizzo emergenziale diretta da Alessandro Perrella. Sono pazienti sottoposti a sorveglianza clinica continua, in particolare per individuare tempestivamente eventuali segni di interessamento neurologico. I dati raccolti finora negli ospedali campani, che rappresentano un censimento delle diagnosi effettuate nelle singole strutture e non necessariamente il bollettino regionale consolidato, indicano 16 positività individuate al Cotugno dopo l’accesso in pronto soccorso. Cinque diagnosi sarebbero state effettuate negli ospedali dell’Asl Napoli 2 Nord, tre al Cardarelli, due al San Paolo di Napoli e altre nel Casertano. Al momento non risultano analoghe concentrazioni nel Salernitano.I casi Il totale delle segnalazioni ospedaliere deve essere interpretato con prudenza: alcuni pazienti possono essere stati diagnosticati in una struttura e successivamente trasferiti in un’altra, con il rischio di duplicazioni. Il dato epidemiologico definitivo resta quello validato attraverso la sorveglianza coordinata dalla Regione e dall’Istituto superiore di sanità. La distribuzione delle infezioni conferma comunque una maggiore presenza del virus nel Casertano e nell’area settentrionale della provincia di Napoli. È qui che la circolazione tra uccelli selvatici e zanzare del genere Culex, il principale vettore del West Nile, trova condizioni ambientali favorevoli.Salerno, infezione “West Nile” rilevata nella sacca del sangue donato: «Il paziente è sotto controllo»La situazione del 2026 appare, per ora, meno pesante rispetto alla stagione precedente. Nel 2025 la Campania era stata una delle regioni italiane più colpite. A Qualiano la morte di Silvana D’Alterio ha suscitato profondo cordoglio. La donna apparteneva a una famiglia molto conosciuta e lascia il marito e i figli. Il sindaco Raffaele De Leonardis, a nome dell’amministrazione comunale e della città, ha espresso vicinanza ai familiari. I funerali sono stati celebrati ieri.