Si allunga la lista degli operatori interessati all’ex Ilva. In campo ci sono anche i cechi di Ce Industries, holding con sede a Praga attiva nel settore ferroviario ed energetico. L’annuncio è arrivato dal ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, che al Meeting di Cl a Rimini non ha svelato il nome, emerso poi da indiscrezioni nel corso della giornata. «C'è un quarto grande operatore europeo» in gara per l’ex Ilva, ha detto il titolare del dossier parlando di un «big della siderurgia del continente».
Quella dell’acciaieria di Taranto è «una sfida che dobbiamo affrontare insieme per evitare che una decisione legittima della Corte d’Appello di Milano» di chiudere l’area a caldo, «possa diventare una bomba sociale e produttiva per il territorio», ha avvertito.
Il ministro ha accennato a questo quarto polo del settore che si affianca, nella gara internazionale in corso, alla maxi cordata italiana di imprese, all’indiana Jindal e al fondo americano Flacks. Ha quindi assicurato che all’inizio di settembre sarà convocato il tavolo sull'Ilva, «lavoreremo tutti insieme, serve il coinvolgimento di tutte le istituzioni, ciascuna con il proprio contributo». Ha poi ricordato che «da un anno c'è il tavolo Taranto» presso il suo ministero. «Credo che una soluzione vada trovata e siamo in condizioni di trovarla». Pur a fronte di «condizioni estremamente critiche», «con la massima collaborazione istituzionale, e massima responsabilità, troveremo una soluzione che contribuirà alla crescita dell’acciaio italiano», ha assicurato.










