Maria De Filippi, Mara Venier, Laura Pausini, Silvia Toffanin, Barbara D'Urso, Lilli Gruber hanno una cosa in comune: Vincenzo De Lucia. Il 39enne attore napoletano che ormai da anni veste i panni delle signore della tv, e non solo, nella sua personale interpretazione che ha portato anche sul palco dell'Ariston all'ultimo festival di Sanremo. "La scelta di concentrarmi sulle donne, pur mantenendo sembianze maschili, e non sugli uomini è stata dettata dall'unicità: non lo faceva nessuno. A lungo andare so che però potrebbe tradursi anche in una trappola. Per questo non escludo che prima o poi quando ci sarà il personaggio giusto, proverò anche a portare un'immagine diversa, maschile", racconta De Lucia, che in curriculum vanta partecipazioni a Made in Sud, Domenica In, Stasera tutto è possibile, Only Fun - Comico Show, aggiungendo anche che la sua "concezione dello spettacolo è molto più larga: non vorrei fermarmi solo alle imitazioni".
Tanto è vero che tra i suoi mentori mette sicuramente Alighiero Noschese - "vinsi il premio a lui dedicato nel 2009 poco più che ventenne e fu così che lo scoprii" -, Loretta Goggi e Virginia Raffaele, ma anche e soprattutto Gigi Proietti, Anna Marchesini e Raffaella Carrà. "Io arrivo dal teatro, quello popolare, in vernacolo. Era ciò che volevo fare nella vita, ma non si lavorava tanto e così ho iniziato a fare serate". Quasi una sorta di ripiego, di cui però De Lucia non si pente: "No, no, anzi. Mi diverte tantissimo. Mi pesa però la colonizzazione che un certo tipo di televisione ti richiede. Non c'è volontà di osare e si cerca di andare sempre sul sicuro. Ma io so di avere più carte da poter giocare. In Italia non è perdonata la versatilità e mi dispiace non avere la possibilità ogni tanto in tv di togliermi la parrucca dalla testa. Cosa che invece faccio nei miei show a teatro. È lì che si vede se effettivamente hai le capacità per fare questo mestiere, oppure no".






