(di Silvia Serafini) (ANSA) - ROMA, 25 AGO - "Il dato che preoccupa è che pian piano la circolazione del virus West Nile si sta espandendo un po' a tutta la Penisola, comprese anche le isole di Sardegna e Sicilia, mentre fino una decina di anni fa lo trovavamo solamente in alcune regioni del Nord come Veneto ed Emilia-Romagna". A fare il punto sulla situazione in Italia è Francesco Vairo, direttore dell'unità operativa di sorveglianza e contrasto alle malattie infettive dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani. "Questo - spiega all'ANSA - è dovuto a una maggiore diffusione del vettore, la zanzara Culex, ma anche a diverse dinamiche che includono uccelli, zanzare ed esseri umani che non sono del tutto chiarite e a cui contribuisce anche il cambiamento climatico".
Dal monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità risulta in calo, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la mortalità legata alle forme neuro-invasive, quelle più gravi, del virus West Nile in Italia: quest'anno si attesta al 7,7%, mentre nel 2025 era al 13,9%. Sebbene risultino in diminuzione anche i casi totali (al 19 agosto sono 312 quelli confermati da inizio anno, di cui 156 nella forma neuro-invasiva) il virus circola ormai stabilmente in 16 Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) e in 60 province. Tra i casi confermati sono stati notificati 13 decessi (uno in un caso importato) a cui, una volta effettuate le verifiche ufficiali, potrebbero essere aggiunte le due vittime degli ultimi giorni, un 85enne di Pavia e una 72enne del Napoletano, deceduta oggi.












