A Roma, tra i tifosi, non si parla d'altro: Malen e Dybala, sono loro l'argomento del giorno dopo l'esordio straripante dei giallorossi contro la Fiorentina. Sul web è pieno di fotomontaggi che li paragonano alla coppia Batistuta-Totti, ma oggi vietato accennare alla parola scudetto dentro Trigoria. Troppo presto. "E' un disco rotto questo...", la risposta di Gian Piero Gasperini che per ora si gode solo una coppia che dall'arrivo dell'olandese ha avuto sempre a mezzo servizio.
La speranza - adesso - è che i due trovino la continuità mostrata all'Olimpico contro la Viola perché i numeri sono tutti dalla loro parte. Insieme, infatti, hanno condiviso il campo appena sette volte per un totale di 481 minuti, partite nelle quali però Malen ha realizzato 7 reti grazie a sei assist di Dybala, mentre l'unico altro gol dell'olandese è arrivato su rigore. Statistica aggiornata e confermata dopo ieri, quando l'argentino in una sola notte ha sfoderato tre assist per altrettanti gol dell'ex Aston Villa. Una tripletta all'esordio di campionato che non si vedeva da dieci anni in Serie A.
L'ultimo era stato Carlos Bacca, nel 2016/17, con tre gol contro il Torino. A una decade di distanza, il record sbarca a Roma e porta il nome di Donyell Malen. Ma i numeri dell'olandese non si limitano a ieri sera, perché dal giorno del suo arrivo ha segnato 18 gol in 21 presenze, di questi 17 in Serie A su appena 19 partite. Resti che nel 2026 gli valgono anche la palma del secondo miglior capocannoniere d'Europa rapporto partite disputate e gol segnati. L'unico a tenere il suo passo, infatti, è Kane del Bayern Monaco con 17 gol nel campionato tedesco, ma in 16 partite. E così Gasperini se lo gode, nella speranza che la coppia con Dybala continui a funzionare. Intanto l'argentino è passato da essere la 'Joya' a la 'bestia'. Così lo ha definito il tecnico giallorosso dopo la prestazione con la Fiorentina che ha messo in mostra poi anche il resto del reparto offensivo composto da Soulé, Mora e Castro.











