HomeModenaCronaca‘Un robot di precisione’ per proteggere l’udito: interventi innovativi, come sono andatiLa tecnica del Policlinico di Modena consente di guidare l’inserimento degli elettrodi e punta a migliorare la qualità di vita dell’orecchio: “Ma non sostituirà il chirurgo”. Eseguite negli scorsi mesi diverse operazioni su pazienti con specifiche condizioni clinicheUn robot per recuperare la percezione dei suoni e migliorare la qualità della vita dell’orecchioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciModena, 25 agosto 2026 — Un robot per rendere ancora più precisa la chirurgia dell’orecchio e proteggere, per quanto possibile, l’udito che resta. Al Policlinico di Modena è stata testata con successo una nuova procedura di impianto cocleare robot-assistito, una metodica che punta a rendere più controllato e meno traumatico l’inserimento dell’elettrodo nella coclea. I primi interventi, eseguiti nei mesi scorsi su pazienti con specifiche condizioni cliniche, hanno avuto un decorso regolare e senza complicanze.
Il risultato apre una nuova prospettiva per il Servizio di Audiologia del Policlinico, che da anni rappresenta un punto di riferimento per le patologie uditive più complesse. La nuova tecnica non sostituisce quelle già utilizzate nella struttura, ma potrebbe affiancarle in futuro, dopo ulteriori test e valutazioni. Il principio è quello di affidare alla tecnologia una parte della precisione necessaria in una zona anatomica particolarmente delicata. L’array elettrodico, cioè il sottile fascio di elettrodi che stimola le aree della coclea responsabili della percezione dei suoni, viene inserito seguendo una traiettoria tridimensionale programmata sulle caratteristiche del singolo paziente.






