In occasione di un evento al Rose Garden, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato a collegare le vaccinazioni pediatriche all'autismo, suggerendo ai genitori di preferire cinque dosi più piccole a un'unica somministrazione combinata. "Penso che si noterà una differenza molto significativa nel tasso di autismo", ha dichiarato.Non è la prima volta che il tycoon affronta il tema. Poche settimane fa, firmando nello Studio Ovale l'ordine esecutivo "Gold Standard Childhood Vaccine Recommendations", Trump aveva già ridisegnato le linee guida federali sui vaccini infantili, riducendo le patologie per cui la profilassi è raccomandata a tutti i bambini e imponendo la separazione del trivalente morbillo-parotite-rosolia in tre iniezioni distinte. Dietro quel provvedimento c'è la regia del segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., da anni tra le figure più note dello scetticismo vaccinale americano, che da quando guida l'Health and Human Services ha tagliato fondi alla ricerca sui vaccini e sostituito i membri del comitato federale sulle immunizzazioni con esperti a lui allineati. La comunità medica continua a ribadire che nessuno studio su larga scala ha mai individuato un nesso causale tra vaccinazioni e autismo.Nello stesso intervento, Trump ha allargato il fronte toccando anche l'identità di genere nelle scuole, ammonendo gli istituti a non dire più a uno studente di "sentirsi intrappolato nel corpo sbagliato" - un'ulteriore tappa dell'offensiva della sua amministrazione contro le politiche di inclusione delle persone transgender nel sistema educativo.