Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNel secondo trimestre del 2026 l’Unione europea ha registrato un deficit commerciale di 21,8 miliardi di euro. Le importazioni di beni da Paesi extra-Ue hanno raggiunto 701,8 miliardi di euro, superando le esportazioni, ferme a 680 miliardi. Lo rende noto Eurostat, l’ufficio statistico dell’Ue. Si tratta del primo deficit dal secondo trimestre del 2023, l’ultimo di una serie di disavanzi alimentati dall’impennata dei costi energetici tra fine 2021 e metà 2023.

Il peggioramento della bilancia commerciale è dovuto principalmente all’aumento del deficit relativo ai prodotti energetici, passato da −71,3 miliardi di euro nel primo trimestre 2026 a −101,1 miliardi nel secondo. In crescita anche il disavanzo sulle materie prime (da −7,9 a −9,4 miliardi) e sugli altri prodotti manifatturieri (da −8,3 a −9,1 miliardi).

A compensare in parte il peggioramento hanno contribuito l’aumento del surplus dei prodotti chimici, da 47,1 a 54 miliardi di euro, e quello di alimentari e bevande, da 10,7 a 11,5 miliardi. Sono invece diminuiti il surplus di macchinari e veicoli (da 24,9 a 23,2 miliardi) e quello degli altri beni (da 11,6 a 9,1 miliardi).