Una giornata estiva trascorsa ad assistere da vicino ai decolli all’aeroporto Alexandros Papadiamantis di Skiathos si è trasformata, in pochi istanti, in una grave emergenza medica per una cittadina italiana di 52 anni.
L’episodio, avvenuto intorno alle 13:15 del 10 agosto 2026, riporta drammaticamente l’attenzione sul tema della sicurezza nei pressi di una delle piste più celebri e insidiose d’Europa.
Yunanistan’daki Skiathos Havalimanı’nda turistler, kalkış için motorlarına güç veren TUI Boeing 737’nin oluşturduğu şiddetli jet akımına maruz kaldı.Pist başında, yalnızca alçak bir bariyerin arkasında bekleyen kalabalık, saniyeler içinde savruldu.Pisti 1.628 metre… pic.twitter.com/DYTaKmVoLj — Haber Aero (@HaberAero) August 25, 2026
La donna si trovava nelle immediate vicinanze del perimetro della pista, in un’area nota nel mondo dei “plane spotter” per l’eccezionale prossimità tra la viabilità ordinaria e le manovre dei velivoli nello scalo gestito da Fraport Greece. Durante le fasi preparatorie a un decollo, è stata investita dal “jet blast”, la potentissima corrente d’aria calda ad altissima velocità generata dai motori in spinta, che l’ha scaraventata a terra con violenza.
Le autorità sanitarie greche hanno escluso collisioni dirette con l’aeromobile, ma hanno evidenziato la gravità dell’impatto al suolo dovuto al solo spostamento d’aria.









