Una giornata di vacanza trasformata in un’emergenza sanitaria che ha coinvolto circa venticinque bambini tra la notte e la mattinata del 25 agosto. I piccoli turisti, provenienti da diverse province di Campania, Lazio e Puglia, hanno accusato improvvisi e acuti disturbi gastrointestinali, con episodi di vomito, diarrea e febbre, al rientro da una giornata trascorsa sul litorale di Mandatoriccio.

I ricoveri e i primi accertamenti medici

Tra i dieci e i dodici minori sono stati accompagnati d’urgenza presso i presìdi ospedalieri della zona per ricevere le cure necessarie. I primi accessi hanno riguardato circa sei bambini durante la notte, seguiti da altri ingressi nelle ore successive. Dalle strutture sanitarie si apprende che nessun piccolo paziente si trova in pericolo di vita: alcuni sono già stati dimessi dopo i trattamenti di rito, mentre altri restano momentaneamente sotto osservazione medica.

Il servizio di Igiene Pubblica si è immediatamente attivato per ricostruire la catena epidemiologica. Dai primi riscontri è emerso che i bambini – residenti nelle province di Latina, Napoli, Avellino e Lecce – non avevano consumato gli stessi alimenti. L’unico elemento d’unione registrato al momento risulta essere la permanenza nello stesso specchio d’acqua marina, circostanza che ha spinto le autorità a svolgere approfonditi esami clinici e rilevamenti ambientali.