Oura, l'azienda produttrice dell'anello intelligente Oura Ring, con sedi a San Francisco e in Finlandia, starebbe pianificando una quotazione in borsa negli Stati Uniti il mese prossimo. Secondo quanto riportato da Bloomberg e ripreso da TechCrunch, l'operazione punterebbe a raccogliere fino a 3 miliardi di dollari, con una valutazione dell'azienda superiore ai 16 miliardi. Una parte consistente delle azioni offerte nell'IPO sarebbe venduta dagli investitori attuali. Si tratterebbe di un salto notevole rispetto alla valutazione di 10,9 miliardi di dollari assegnata a Oura a settembre dello scorso anno, quando l'azienda aveva chiuso un round Series E da 875 milioni di dollari guidato da Fidelity, ICONIQ, Whale Rock e Atreides, a cui si erano aggiunti investitori già presenti come Dexcom, The Chernin Group, Forerunner Ventures, Coatue e Temasek. Oura conta oggi oltre 900 dipendenti e aveva reso nota a maggio la presentazione confidenziale della domanda di quotazione. Il mercato dei dispositivi indossabili in cui opera Oura è diventato affollato negli ultimi anni. Samsung ha lanciato un anello smart, il Galaxy Ring, due anni fa, Apple sembrerebbe prossima a fare altrettanto. Il concorrente più diretto resta però Whoop, il produttore di fasce per il fitness, che si è progressivamente riposizionato: da strumento per atlete e atleti d'élite a marchio rivolto a un pubblico più ampio, con l'aggiunta di funzioni di monitoraggio ormonale e test del sangue per perimenopausa e salute tiroidea. Questa strategia ha portato la valutazione della società a 10 miliardi di dollari lo scorso marzo. Oura ha seguito un percorso simile, allargando il proprio posizionamento da prodotto di nicchia per i cosiddetti biohacker a marchio più mainstream centrato su sonno e recupero.