Le stime del Guardian sui decessi in eccesso rispetto alla media guidate da Germania, Spagna e Italia. Il bollettino dell'Ue lancia l'allarme siccità: «Danni irreversibili per l'agricoltura»

L’ondata di calore eccezionale che ha travolto l’Europa tra maggio e agosto lascia dietro di sé un bilancio drammatico sul piano umano ed economico. Secondo un’analisi pubblicata dal Guardian e basata sui dati provvisori di appena metà del continente, le quattro ondate di calore a cui abbiamo assistito quest’estate fino ad ora hanno causato almeno 35.000 decessi in eccesso rispetto alla media. Un numero già spaventoso ma destinato ad aumentare non appena saranno consolidati i dati complessivi di agosto. Contemporaneamente, il Centro comune di ricerca (Jrc) della Commissione Ue ha lanciato l’allarme sul fronte agricolo: il caldo estremo e la siccità hanno provocato il crollo delle prospettive per i raccolti estivi, con stime di resa ridotte fino al 14% sotto la media degli ultimi cinque anni.

I Paesi più colpiti

L’impatto delle temperature record sulle patologie preesistenti ha generato una crisi senza precedenti. Come evidenziato dal quotidiano britannico, la Germania si attesta come il Paese più colpito con circa 14.000 vittime stimate tra aprile e inizio agosto, registrando nella sola settimana finale di giugno il dato peggiore mai rilevato dall’inizio delle misurazioni storiche. Segue la Francia, dove l’agenzia sanitaria nazionale conta oltre 7.300 morti in eccesso fino a fine luglio, mentre in Spagna si registrano quasi 5.000 decessi attribuibili direttamente alle temperature estreme. Per quanto riguarda l’Italia, in attesa dei dati consolidati, gli epidemiologi stimano che il bilancio complessivo si attesterà tra le 5.000 e le 8.000 vittime, a cui si aggiungono le migliaia di decessi rilevati tra Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi e Polonia.