martedì 25 agosto 20262' di letturaIl calvario di Federica Brignone non è ancora finito. La campionessa dello sci italiano oggi pomeriggio tornerà in sala operatoria. E' stata lei stessa ad annunciarlo sui propri canali social. "La mia gamba continua a migliorare, ma purtroppo facendo alcune attività e sugli sci ho ancora dolore - ha scritto -. Per questo, con il team medico, abbiamo deciso di intervenire chirurgicamente. L'obiettivo principale sarà rimuovere la placca e fare pulizia della zona, con la possibilità di intervenire anche sul menisco. Quest'ultima decisione verrà presa direttamente durante l'operazione di questo pomeriggio. Per ora é tutto... Vi terrò aggiornati", conclude. A inizio 2026 la 36enne è stata protagonista del doppio storico oro alle Olimpiadi di Milano Cortina, in Super G e in gigante. Una delle più grandi imprese nella storia dello sport mondiale, quasi un miracolo visto che Federica era arrivata ai Giochi ancora convalescente dopo il gravissimo infortunio subito nell'aprile del 2025 ai campionati italiani in Val di Fassa in cui il suo ginocchio si era di fatto "disintegrato". La diagnosi parlava di "frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, con lesione del crociato anteriore e del comparto capsulo-legamentoso mediale". Quasi una sentenza di fine-carriera, ma non per la Brignone: il recupero lampo per partecipare all'appuntamento più importante della carriera l'ha premiata con la doppia impresa ma anche con uno stress psicofisico inimmaginabile. Che ora presenta il conto. Poche settimane fa, intervistata da L'Equipe, l'atleta azzurra aveva ammesso che il ritorno in Coppa del Mondo era in dubbio proprio a causa di un pieno recupero più complicato del previsto. "Non sono ancora in grado di dire se riuscirò a gareggiare nella prossima stagione", aveva spiegato la valdostana."Era già una follia totale essere al via dopo aver disputato solo poche gare della Coppa del Mondo e con pochissimi giorni di allenamento alle spalle, perché il dolore era troppo forte per fare di più — le sue parole riguardo a Milano-Cortina —. Onestamente, non so come ce l'abbia fatta…". "Il rischio di infortunarsi c'è sempre. Costantemente. È pericoloso anche quando vado in mountain bike in discesa. Mi sto allenando a fondo, ma in parallelo continuo le terapie. Ho recuperato massa muscolare e la situazione sta migliorando, però sono ancora lontana da una guarigione completa. Provo una sensazione di dolore costantemente".