Per lungo tempo la visibilità digitale è stata una questione di posizionamento all’interno dei motori di ricerca: comparire tra i primi risultati significava intercettare traffico, generare visite e costruire opportunità di business in modo prevedibile. Questo modello ha guidato le strategie di marketing e di crescita per oltre due decenni, definendo metriche, investimenti e priorità operative.Oggi questo equilibrio sta cambiando in modo profondo. L’intelligenza artificiale generativa non rappresenta semplicemente un nuovo canale di accesso alle informazioni, ma introduce una discontinuità nel modo in cui gli utenti formulano le proprie esigenze e arrivano a una decisione. Il passaggio più evidente è quello da una logica basata sull’esplorazione dei risultati a una basata sulla ricezione di risposte già sintetizzate.I dati confermano la direzione di questo cambiamento: nel 2025 il 42% degli utenti inizia il proprio percorso informativo attraverso un assistente AI, rispetto al 24% dell’anno precedente (Forrester). Non si tratta di una sostituzione immediata dei motori tradizionali, ma di un’evoluzione che ne modifica il ruolo all’interno del customer journey, spostando progressivamente il punto di ingresso verso interfacce conversazionali.Indice degli argomenti: