Il vicesegretario di Stato “Le persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo sono stanche delle false richieste d'asilo”. Appena poche ore prima, lunedì 24 agosto, in un post sui social media, il vicesegretario di Stato Christopher Landau denunciava coloro che, a suo dire, cercano di utilizzare visti turistici e d'affari per entrare negli Stati Uniti e poi richiedere asilo. “L'asilo non dovrebbe essere una scappatoia per aggirare le leggi sull'immigrazione; al contrario, dovrebbe fornire un rifugio sicuro limitato per persone perseguitate a causa della loro ‘razza, religione, nazionalità, appartenenza a un particolare gruppo sociale o opinione politica’ - continua il post -. Ma il sistema è da tempo sommerso da richieste d'asilo frivole, il che significa che ci vogliono anni per decidere se i richiedenti abbiano effettivamente diritto all'asilo durante i quali possono tipicamente lavorare, avere figli e altrimenti mettere radici nel nostro paese”.
Stati Uniti, stretta di massa su visti turistici e di lavoro: in 200 mila rischiano la revoca. "Basta richieste d'asilo frivole"
Nel mirino i permessi B1 e B2 rilasciati tra il 2016 e il 2026. Il dipartimento di Stato: "L'asilo non dovrebbe essere una scappatoia per aggirare le leggi sull










