Rilancia il vicepremier e leader del Carroccio Matteo Salvini in vista della finanziaria. Il cantiere è già aperto e per la manovra “secondo me andrà messo sul tavolo anche uno scostamento di bilancio. Intendo proporlo nei prossimi giorni. Non occorre l'ok di Bruxelles” ma “una scelta nazionale”. Lo ha detto in un'intervista al ilSussidiario.net il vicepremier che oggi presenzierà al Meeting di Rimini. “Tutti parlano giustamente del costo dei carburanti, ma da ministro delle Infrastrutture devo fronteggiare aumenti per miliardi di euro dei prezzi dei materiali”. Servono “almeno 20 miliardi. Io stesso, per il ministero avrei bisogno di almeno 6 o 7 miliardi solo per compensare l'aumento dei prezzi” sugli “appalti che ho assegnato. A settembre rischio il fermo di diversi grandi cantieri”. E sulla crisi energetica il titolare del dicastero di Porta Pia converge con la posizione della leader dell'opposizione Elly Schlein di tassare gli extraprofitti delle società. “Sono d'accordo. Banche, assicurazioni, energetici e petroliferi stanno guadagnando. Mi fa piacere, sia chiaro, non sono per l'esproprio proletario, ma in un momento come questo occorre chiedere un contributo a chi può darlo”.