La presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodríguez ha detto che i posti di blocco della polizia nelle città saranno smantellati: erano uno degli strumenti utilizzati dal regime chavista e da quello di Nicolás Maduro per sorvegliare le persone e reprimere il dissenso.
Al loro posto, ha spiegato la presidente durante un discorso alla nazione, saranno rafforzati i pattugliamenti e la sicurezza sarà garantita attraverso meccanismi «efficaci, professionali e rispettosi dei diritti delle persone». Rodríguez non ha però specificato cosa ne sarà dei posti di blocco al di fuori dalle città, né quando esattamente la misura annunciata entrerà in vigore.
I posti di blocco, noti come il nome alcabalas, sono da anni al centro del malcontento dei cittadini anche perché sfruttati dalla polizia per estorcere denaro agli automobilisti o ai passeggeri in cambio del permesso di proseguire il viaggio o di evitare sanzioni. Il ministro dell’Interno, della Giustizia e della Pace, Diosdado Cabello, aveva di recente riconosciuto l’esistenza di queste pratiche e il 4 giugno aveva fatto sapere che 22mila agenti erano stati licenziati per corruzione dopo un’indagine durata circa un anno e mezzo.
Delcy Rodríguez è diventata presidente a gennaio, dopo che gli Stati Uniti avevano deposto Nicolás Maduro con un’operazione militare.







