La scorsa settimana il rapper statunitense Kanye West (o Ye) aveva annunciato che avrebbe fatto due concerti il 10 e l’11 ottobre a San Pietroburgo in Russia. La notizia era stata molto ripresa perché quelli di West sarebbero stati i primi concerti di un musicista occidentale di grande seguito dall”invasione russa dell’Ucraina, nel 2022, e perché West è da anni un artista molto controverso. Organizzati dall’agenzia moscovita Say Agency, i concerti avevano fatto il tutto esaurito vendendo più di 100mila biglietti.

Ora però i gestori della della Gazprom Arena di San Pietroburgo hanno scritto di non aver firmato alcun accordo per l’affitto dello stadio in quei giorni, e che di conseguenza «i concerti non potranno avere luogo nella nostra struttura».

È una svolta piuttosto strana, visto che solo la scorsa settimana i concerti erano stati promossi con toni molto enfatici sui profili social della stessa Gazprom Arena, che aveva definito Ye (il nome che West utilizza dal 2021) «l’artista più influente del nostro tempo». Una fonte del governo russo ha detto a Rotonda, un giornale indipendente di San Pietroburgo, che gli eventi non erano stati approvati da «funzionari russi di alto livello». Secondo altre due fonti sentite dal sito russo Fontanka, i concerti non avevano ottenuto «l’autorizzazione di tutte le autorità competenti», e sarebbero stati annullati dopo «una chiamata da Mosca».