Nella notte tra il 24 e il 25 agosto, le forze armate ucraine hanno condotto un’incursione con droni nella regione russa di Krasnodar, colpendo – secondo canali Telegram russi citati dal Kyiv Independent – la raffineria di Afipsky.

L’impianto è tra i maggiori complessi di raffinazione della Russia meridionale: tratta circa 6,25 milioni di tonnellate di greggio l’anno, pari a circa il 2% della capacità nazionale, produce benzina e gasolio ed era già stato preso di mira in passato.

Immagini e video diffusi sui social dai residenti locali mostrerebbero un vasto incendio nell’area; nella regione sono inoltre scattati allarmi antiaerei.

Il governatore di Krasnodar, Veniamin Kondratyev, citato dall’agenzia russa Tass, ha riferito che nella stessa zona “i detriti di un drone sono caduti nell’area della stazione ferroviaria di Afipskaya”, causando vittime e danni.

“La scorsa notte il nemico ha nuovamente attaccato infrastrutture civili nella regione. L’attacco ha colpito il distretto di Seversky. I detriti di un drone sono caduti nell’area della stazione ferroviaria di Afipskaya. Purtroppo, due persone hanno perso la vita. Porgo le mie più sentite condoglianze ai loro cari. Altre due persone sono rimaste ferite e auguro loro una pronta guarigione”, ha dichiarato.