Diciotto elefanti sono morti nell’ecosistema di Amboseli, in Kenya, tra giugno e luglio, e quattro persone sono state arrestate nell’ambito dell’inchiesta. Le prime analisi hanno fatto emergere tracce di cianuro, alimentando l’ipotesi di un avvelenamento legato a pomodori trattati con pesticidi illegali. Ma sul campo alcuni esperti contestano questa ricostruzione e indicano una possibile malattia ancora sconosciuta.
Quattro arresti, ma nessuna certezza
Per ora ci sono quattro persone fermate e una quinta ricercata. È il nuovo capitolo dell’inchiesta sulla morte di almeno 18 elefanti nell’ecosistema di Amboseli, nel sud del Kenya, un territorio che si estende tra il parco nazionale, le aree comunitarie e le zone agricole vicine al confine con la Tanzania.
Tre degli arrestati sono cittadini kenyani, mentre il quarto è tanzaniano. Secondo quanto riferito dal Kenya Wildlife Service (KWS) alla Bbc, i quattro sono sospettati di un possibile coinvolgimento nell'avvelenamento degli animali. Sono stati tuttavia rilasciati su cauzione mentre gli accertamenti proseguono. Le autorità hanno precisato che gli arresti e il materiale sequestrato non costituiscono, da soli, la prova di una responsabilità penale.














