HomeMilanoCronacaCommercio, piano a caccia di fondi. Dal restyling dei parchi alla ZtlL’operazione dal costo di un milione di euro punta sul finanziamento regionale per coprire parte delle spese “Cucitura“ con le nuove aree che nasceranno sulla ex Galbani a Melzo. Il 5 settembre torna lo Sbarazzo.Lo Sbarazzo di fine estate è ormai una tradizione per il commercio a Melzo Il 5 settembre giornata di grandi offerte e prezzi stracciati nei negozi cittadiniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa nuova edizione dello Sbarazzo di fine estate già in calendario per il 5 settembre, giornata di grandi offerte e imperdibili sconti. Ma già si guarda avanti: ed è in lizza per i finanziamenti regionali il nuovo progetto sotto l’egida del Distretto Urbano del Commercio e dello slogan “TiFabene in città“, piano dal costo complessivo di un milione di euro che lega a stretto filo il nuovo corso di vetrine e attività alla grande rigenerazione urbanistica legata al recupero delle aree ex Galbani. Intanto, lo Sbarazzo, iniziativa ormai consueta del comune e dei commercianti melzesi. L’invito vola di pagina in pagina, aderiscono alla giornata decine di negozi di varia tipologia.
L’iniziativa, naturalmente, è in collaborazione con il Comune e il Distretto Urbano del Commercio. Arriverà a novembre, invece, il responso sulle sorti del progetto in lizza per il bando regionale a favore dei distretti del commercio. Il "benessere" come filo rosso, l’obiettivo quello di piazzarsi fra quei progetti "d’eccellenza" che si aggiudicheranno una contribuzione del 50% sulle spese di attuazione, su un massimo di mezzo milione di euro. In premessa le prerogative della città ma anche, con chiarezza, le criticità: "Nonostante un bacino di utenza ampio e dinamico, il territorio deve confrontarsi con una forte concorrenza e con l’evoluzione dei modelli di consumo. Parallelamente emergono criticità riconducibili alla presenza di spazi commerciali sfitti, alla frammentazione dell’immagine urbana e alla percezione di insicurezza in alcuni ambiti cittadini". Si punta dunque a un intervento complessivo, che riguarda l’intero territorio comunale e tiene conto della rivoluzione urbanistica che nei prossimi anni trasformerà l’abitato.









