HomeCultura e SpettacoliIl lago Maggiore diventa un palco. Tra spettacoli sull’acqua e talkTorna il festival diffuso di Arona sotto la direzione di Dacia Maraini. "La cultura inonderà la città"Torna il festival diffuso di Arona sotto la direzione di Dacia Maraini. "La cultura inonderà la città"Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciARONA (Novara) Un lago di poesia. Roba che ti immergi per fare un bagnetto e ti ritrovi circondato di parole, di senso, di bellezza. Sarebbe utile. E infatti è in qualche modo l’obiettivo del Teatro sull’Acqua ad Arona, festival dove il palcoscenico è inteso in maniera allargata, visto che coinvolge strade, piazze, ristoranti e perfino l’orizzonte liquido della cittadina sul Maggiore.
Quest’ultimo aspetto è quello che fin dagli esordi nel 2011 (si chiamava ancora Festival delle Due Rocche), ha più caratterizzato la rassegna. Insieme alla direzione di Dacia Maraini. Scommetterci all’epoca non era scontato. E invece l’idea è cresciuta. Ha trovato solidità. Arrivando oggi all’edizione numero 16, in programma dal 29 agosto al 6 settembre. Sulla carta è forse il cartellone migliore degli ultimi anni.
Tanti appuntamenti, molta qualità. A una sessantina di km da Milano. Che poi vuol dire che in 40 minuti ci si ritrova al fresco sullo struscio del centro storico, il gelato in mano a ciabattare verso Piazza del Popolo, i cigni che vengono a rubar le briciole, sempre di malumore. "La cultura per noi è coesione e progresso sociale - si sottolinea nel progetto - è partecipazione attiva delle persone. E attraverso il teatro offriamo l’opportunità di rigenerare il senso di appartenenza a un luogo e a una comunità. Con l’acqua che per noi è custode della memoria del territorio, metafora del teatro che inonda di cultura tutta la nostra città".








