Gabriele Vacis e la Compagnia PoEMRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Un grido di denuncia contro tutte le guerre, contro tutte le sopraffazioni, contro la violenza": così la giuria del Premio Nazionale Franco Enriquez ha motivato l’assegnazione del riconoscimento 2026 a Gabriele Vacis (regista) e alla Compagnia PoEM (attori), per lo spettacolo teatrale ’Sette a Tebe’, andato in scena venerdì scorso al Teatro Comunale Cortesi di Sirolo, nell’ambito della rassegna ’Sipario aperto’ della manifestazione, e tratto dalla tragedia di Eschilo ’I sette contro Tebe’, opera del 467 a.C. che simboleggia la forza distruttiva della colpa e della guerra fratricida.
Il premio, nella categoria Teatro Classico e Contemporaneo – sezione Regia e giovani compagnie, sarà consegnato il 30 agosto a Sirolo nell’ambito della serata finale della 22esima edizione del Festival Franco Enriquez, dedicata al tema "Il teatro una via per la pace".
Nella messinscena ’vacisiana’, spiega la giuria, il conflitto fra Eteocle e Polinice supera la dimensione mitica e familiare per farsi immagine delle divisioni che attraversano ancora il mondo contemporaneo, mentre gli attori della Compagnia PoEM diventano "la voce di un popolo" che rifiuta di assistere passivamente al susseguirsi degli eventi. La giuria richiama anche una riflessione dello stesso Vacis: "Oggi il teatro deve essere principio attivo contro il veleno delle solitudini che proliferano nelle nostre società, fisiche e virtuali".






