FARRA DI SOLIGO (TREVISO) - Sventata truffa ai danni di una persona anziana, bloccata grazie al pronto intervento di un carabiniere in pensione che involontariamente ha ascoltato la conversazione telefonica tra la pensionata ed il truffatore al bancomat.Il raggiro Il fatto è accaduto ieri mattina al bancomat vicino l’ingresso principale della Banca Intesa San Paolo filiale di Col San Martino, in via Giarettine. Il figlio della signora ha raccontato che «tutto è iniziato da una telefonata ricevuta sul numero fisso di casa pochi minuti prima delle 11 quando, con molta probabilità, la stessa persona spacciandosi per il maresciallo Bianco del Comando di Treviso, mi ha detto che c’era stata una clonazione dei nostri documenti, usati da alcuni pregiudicati per intestarsi delle auto». Poi l’invito a raggiungere al più presto il comando di Treviso. «Mi hanno fatto una serie di domande: “quante persone eravamo in casa, se avevamo dei preziosi o denaro contante”. Io preoccupato dell’accaduto, sono salito in macchina e sono partito verso Treviso».

«Circa 15 minuti dopo a casa arriva una seconda telefonata sempre dalla stessa persona - continua il figlio della vittima -, che invita mia madre ad andare in banca a prelevare una consistente somma di denaro che aveva in deposito, per evitare che i truffatori gli svuotassero il conto. A questo punto mia madre si è fatta accompagnare dal marito e sono andati di corsa a fare il prelevamento presso il bancomat della Banda Intesa di Col San Martino ». «Erano circa le 11.30 - racconta il testimone Paolo Cavasotto, carabiniere in pensione -. Mentre stavo per fare un prelievo al bancomat entra una signora anziana tutta agitata con il cellulare in mano. Dal tono della voce ho capito subito che c’era qualcosa che allarmava la donna. A questo punto ho ascoltato la conversazione e ho sentito che stava parlando con un uomo che gli diceva con insistenza e qualche minaccia, di prelevare tutti i sodi dal conto corrente perché gli avevano clonato la sua carta. Io, compresa la situazione, sono intervenuto immediatamente, mi sono fatto dare il telefono dalla signora e gli ho chiesto all’interlocutore chi fosse». L’intervento Il truffatore ha risposto di essere il comandante dei carabinieri. «”Pure io sono un carabiniere”, gli ho replicato - continua Cavasotto -, ed ora ti denuncio». Vistosi scoperto, il truffatore ha subito chiuso la conversazione. «Ho spiegato all’anziana il rischi che aveva corso- conclude il carabinieri in pensione - e sconvolta dell’accaduto mi ha molto ringraziano. Constatato che eravamo a circa 200 metri dalla locala caserma carabinieri di Col San Martino, dove io ho prestato servizio per diversi anni, ho accompagnato la 75enne ed il marito a sporgere regolare denuncia».