L'intenzione di Poste Italiane è di aumentare ancora i già numerosi partner per conto dei quali colloca prestiti e prodotti finanziari nella rete composta da oltre 12.600 uffici postali, incassando commissioni di distribuzione.
Così, a giugno scorso, il gruppo guidato dall'amministratore delegato, Matteo Del Fante, ha deciso di cedere, a favore di Bnl, la partecipazione del 40% detenuta in Financit.
Si tratta della joint venture che Poste Italiane aveva avviato nel 2013 con la banca del gruppo Bnp Paribas per operare nella cessione del quinto, ovvero nei prestiti personali riservati a lavoratori dipendenti (pubblici o privati) e pensionati il cui rimborso avviene direttamente tramite trattenuta in busta paga o sul cedolino.
Una forma di finanziamento, particolarmente remunerativa e sicura per il prestatore, che continua a crescere negli uffici postali: dal 2017 al 2025 Poste ha di fatto raddoppiato l'erogato passando da circa 370 milioni di euro a 740 milioni.
A giugno scorso, come detto, Poste ha venduto la sua quota del 40% a Bnl Bnp Paribas incassando 22 milioni (comprensivi del dividendo di 4 milioni che Financit ha pagato a maggio) e la banca, già azionista di maggioranza con il 60%, è salita quindi al 100% della società.






