«I like you very much», «Mi piaci tantissimo». Glielo ha ripetuto diverse volte mentre la abbracciava forte all’interno di un piccolo bagno di un bar di via Toledo cercando una intimità con lei. Per alcuni minuti, interminabili, le ha impedito di uscire trattenendola a se.L’aveva puntata mentre era seduta al tavolino a consumare un aperitivo e, quando lei si è alzata, l’ha seguita. Noncurante che, ad attenderla fuori ci fosse un ragazzo. La giovane non ha trovato la forza neanche di urlare, ha soltanto cercato di divincolarsi per evitare che quella stretta fosse il preludio di una violenza. Poi ad un tratto lui l’ha lasciata ed è andato via. Poco dopo è stato fermato dagli agenti della polizia municipale del comando Avvocata, diretti dal comandante Ciro Esposito e dal maggiore Del Gaudio, su segnalazione della vittima. È stato così denunciato per abusi sessuali.

Blocca una turista nel bagno e prova a violentarla, arrestato un 29enne a NapoliIl fatto Via Toledo, ore 18. È il 17 agosto quando si consuma la violenza. Lei, 22 anni, genovese, è in città per trascorrere qualche giorno con il fidanzato napoletano. Il giovane uomo che l’ha aggredita, ha 29 anni, è georgiano con regolare permesso di soggiorno. Probabilmente aveva alzato un po’ il gomito. Ma procediamo con ordine. La coppia sta consumando al bar. Il 29enne, con molta probabilità, era anche lui all’interno quando nota la ragazza. La guarda con insistenza, ma lei neanche si accorge di lui. Quando va in bagno, però il 29enne la segue. La ragazza mentre esce trova la porta sbarrata dal giovane che le si getta addosso e inizia a stringerla forte a se sussurrandole all’orecchio «I like You very much». Lo dice più volte abbracciandola in modo confidenziale. Troppo, forse, per essere solo uno sconosciuto. Lei non risponde cerca solo di sfuggire a quella stretta imbarazzante e pericolosa e, quando riesce a liberarsi di lui, torna dal fidanzato. Lui la vede scossa, lei gli racconta l’accaduto. Il ragazzo mantiene la calma. Non ferma l’uomo che esce frettolosamente dal locale ma inizia a chiedere aiuto telefonicamente. Lo inseguono, così da dare indicazioni precise sull’aggressore e, soprattutto, sulla sua posizione. Nel mentre che la coppia è in attesa di contattate i centralini delle forse dell’ordine, incrociano in strada una pattuglia della polizia municipale e chiedono a loro di intervenire raccontando l’accaduto. L'intervento Gli agenti iniziano anche loro a seguire il georgiano a piedi accelerando sempre più il passo. Fino a raggiungerlo, con discrezione, e a bloccarlo. Lo fanno salite in auto e lo portano con loro al comando di polizia municipale dell’Avvocata invitando anche la ragazza ad andare. Qui la 22enne presenta una circostanziata denuncia consentendo agli agenti di trasmette gli atti alla magistratura. Atti completai anche del racconto di lui e inviando altro personale al bar per recuperare qualche testimonianza e cercare di capire se quel ragazzo fosse un volto noto in quella zona. La procura decide per la denuncia a piede libero non ritenendo che i fatti potessero far scattare un codice rosso. Lo choc Sono stati discreti i due fidanzati nell’affrontare la situazione ma quando il georgiano è stato fermato dagli agenti della Municipale in tanti si sono chiesti, e hanno saputo, cosa fosse davvero accaduto. Del resto via Toledo è una zona centralissima di Napoli, la strada dello shopping e del passeggio nonostante il periodo di ferie, preso d’assalto da turisti e napoletani che sono rimasti in città. Per giunta è accaduto tutto in un locale pubblico e in un orario in cui c’è ancora luce. Con una dinamica che spaventa. Napoli, aggredisce agente durante la fuga in scooter: fermato e condannato a un anno Un episodio che riporta alla mente il caso della sedicenne napoletana avvicinata e palpeggiata da un nigeriano di 33 anni mentre era in attesa di un treno per partire con la sua famiglia. Anche in quel caso in un posto pubblico, anche in quel caso alla luce del giorno. In quella circostanza la ragazza urlò e chiese aiuto ai genitori, l’uomo fu fermato e arrestato dopo un inseguimento fino a piazza Garibaldi. Intervennero gli agenti della Polfer in quella circostanza ma anche tanti cittadini che voleva aiutare la vittima.