Andy Burnham ha scelto Kiev per il suo esordio in grande stile sulla scena internazionale, parlando davanti alla cattedrale di Santa Sofia per il 35mo anniversario dell'indipendenza ucraina. Il premier laburista, nella sua prima visita all'estero da quando si è insediato a Downing Street poco più di un mese fa, non solo ha ribadito nelle parole e nei fatti il sostegno "fino in fondo, anima e cuore" di Londra, ma ha infiammato ancora di più i toni dello scontro con Mosca. Paragonando la lotta dell'Ucraina a quella del Regno Unito contro il nazifascismo.
Burnham debutta sulla scena mondiale al fianco di Kiev
Il viaggio segna dunque per il primo ministro un salto di dimensione prima ancora che un debutto all'estero: non solo è passato in breve da sindaco di Manchester a capo di governo, ma finora si era soprattutto concentrato su annunci incentrati sulla politica interna, perfino regionale, attirandosi anche le prime critiche di chi gli chiedeva una statura di livello internazionale. I segnali comunque c'erano già stati: Burnham aveva ricevuto come primo leader straniero dopo il suo insediamento proprio Zelensky e si era già posto in una linea di continuità con Starmer sia sul dossier della politica estera sia su quello della sicurezza e del riarmo.













