Davide Frattesi si presenta all'ambiente biancoceleste con un gol fatto e uno salvato, sotto gli occhi di Roberto Mancini: la Lazio e Gattuso ringraziano e sbancano il Dall'Ara, al termine di una gara a tratti sofferta. La prima è buona per Gattuso, non per il Bologna di Tedesco, che ha il demerito di sbagliare troppo e di sbattere contro un grande Mandas. E quando il portiere greco non ci arriva, ci pensa Frattesi, che a un quarto d'ora dalla fine respinge sulla linea una conclusione a botta sicura in mischia di Helland. Parte meglio la Lazio, che combina e trova imbucate con Dele Bashiru e Cambiaghi per mandare al tiro Zaccagni e Cancellieri, che però non trovano la porta, con Marusic che in una chiusura in scivolata su Cambiaghi si infortuna ed è costretto al cambio. La trova Dia al minuto 30, sul lancio di Doekhi dalla difesa, ma è in netto fuorigioco. Meglio comunque la Lazio nel fraseggio, il Bologna fa più fatica: cerca linee interne, non trova fluidità e deve rifugiarsi in lanci lunghi e nell'ariete Piccoli per attivare Cambiaghi e Orsolini: una girata di Piccoli su calcio d'angolo e colpo di tacco sotto misura di Odgaard che Mandas controlla, e un colpo di testa di Helland su corner di Miranda è quanto producono le due squadre in un primo tempo frammentato e con poche emozioni e tanta tensione, con 5 gialli e l'espulsione per proteste di Tarozzi a un giro di lancette dall'intervallo. D'altronde la Lazio è reduce dal ko in Coppa Italia con il Mantova e il sottofondo che l'accompagna dalla curva è fatto di cori di contestazione per il presidente Lotito, tanto per non dimenticare la frattura tra club e ambiente. Il Bologna, invece, è alla prima di Tedesco, dopo una pre-season fatta di 12 gol subiti in 7 amichevoli, alla ricerca di solidità e una nuova identità, dopo gli addii di Lucumi, Castro e Freuler. Nel primo tempo non ci sono strappi, per Roberto Mancini, alla prima uscita da ct, poco materiale per prendere appunti tra due formazioni che schierano 7 italiani al pronti (Zortea, Orsolini, Piccoli e Cambiaghi per il Bologna, Rovella, Cancellieri e Zaccagni per la Lazio). Nella ripresa entrano pure Bernardeschi e Frattesi, dopo l'ingresso nel primo tempo di Floriani Mussolini. E il cambio che rompe gli equilibri è quello del centrocampista biancoceleste, al 9, forzato dall'infortunio di Dele-Bashiru: cinque minuti dopo sulla rimessa laterale di Floriani Mussolini, Frattesi difende palla in area, la offre a Dia, che di tacco gliela restituisce, il centrocampista prende d'infilata El Azzouzi e a tu per tu con Skorupski non può sbagliare. Vantaggio Lazio, con i cambi di Gattuso forzati dagli infortuni di Marusic e Dele Bashiru e dal giallo di Cancellieri decisivi. Decisivo, però è pure Mandas, che al terzo minuto della ripresa è prodigioso sul colpo di testa ravvicinato di Odgaard, in un momento in cui la Lazio faticava a ritrovare equilibri e coperture dopo l'ingresso di Isaksen. Il Bologna si riversa in attacco, ma Mandas è insuperabile anche sulla punizione di Bernardeschi e in uscita bassa su Rowe: blinda la porta, la Lazio soffre ma resiste, per il Bologna è una prima amara, sulla falsa riga delle tante sconfitte della scorsa stagione, quando i ko casalinghi in campionato furono 9.