Roma-Fiorentina 0-0 LA DIRETTA in campo per il posticipo che chiude la prima giornata di Serie A

SERIE A: RISULTATI E CLASSIFICHE

Gasperini

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per l'esordio di questa sera della Roma contro la Fiorentina. Due le assenze: quella annunciata di Lorenzo Pellegrini, aggregatosi tardi al gruppo dopo il rinnovo di contratto e ancora indietro nella preparazione, e poi quella di Devyne Rensch, lasciato a casa per un risentimento muscolare al flessore sinistro. Prima chiamata, invece, per i 4 nuovi acquisti: Koulierakis, Molina, Mora e Castro. I diktat del tecnico giallorosso sono dimenticare i 73 punti della passata stagione e completare una rosa alla quale mancano ancora due innesti. All'Olimpico si vedranno già un paio dei volti nuovi, perché Molina sembra destinato a cominciare dall'inizio mentre Mora in questi ultimi allenamenti è stato provato tra i titolari. Un undici dove "c'è stato un bel consolidamento", come sottolinea il tecnico giallorosso che ha spiegato anche come le strategie di mercato siano cambiate in corso d'opera.

"Pensavo - e lo credeva anche la società - che entrando in Champions i problemi di bilancio sarebbero stati superati, ma non è stato così - le parole di Gasperini -. Per questo abbiamo cambiato target, non potevamo prendere giocatori affermati e la società ha investito su giovani di talento, ma in relazione alle possibilità economiche che avevamo sono soddisfatto". I giocatori arrivati, infatti, trovano tutti il gradimento dell'allenatore che comunque si aspetta altri due colpi: il vice Wesley e un esterno d'attacco. "Ma non compreremo tanto per prendere qualcuno", spiega, aprendo così alla possibilità che la rosa possa restare così com'è. Scongiura anche eventuali uscite, negando ad oggi qualche addio di spessore che costringerebbe poi il club a ritornare sul mercato. E così parla di una rosa 'numericamente incompleta e ridotta' rispetto alla passata stagione, ma 'più competitiva'. D'altronde "non esistono solo i numeri e i conti" e la Champions conquistata lo scorso anno ne è la prova; ma oggi è impossibile parlare di scudetto o obiettivi.