Enzo Maresca come Pep Guardiola. Il tecnico italiano sembra imitare un noto gesto dell’allenatore spagnolo al Manchester City.

Pep Guardiola è tornato al Manchester City. Per qualcuno, il finale di partita che ha visto i Citizens battere il Bournemouth all'esordio stagionale in Premier è stato quasi come un déjà vu. Già, perché il gesto di Enzo Maresca, nuovo allenatore della squadra di Haaland e Donnarumma, che ha fine partita si è mostrato particolarmente animato mentre gesticolava verso Rayan Cherki e gli metteva un braccio intorno alle spalle, prima di portarlo via dalle telecamere sul campo, ha ricordato proprio Pep. Ma la particolarità non sta tanto nella somiglianza tra i due o dal modo di fare che sembra uguale, quanto alla volontà dello stesso tecnico italiano di voler emulare proprio Guardiola.

È chiaro che l'immagine possa aver ricordato ai tifosi le iconiche maniere di Guardiola. Pep era noto per le sue vivaci conversazioni con i propri giocatori in campo dopo le partite, soprattutto quelle che lo avevano deluso. Maresca sembra imitare lo stile del suo predecessore. E sarebbe una scelta corretta. Continuare a lavorare sulla testa dei giocatori proprio come faceva Guardiola senza rischiare di rompere una mentalità da sempre considerata vincente ai Citizens proprio grazie al tecnico spagnolo, è una mossa vincente. L'ambiente è caldo, ambizioso e abituato a vincere, a partire dai calciatori top a disposizione. Il gesto di Maresca ricorsa Allegri alla sua prima esperienza alla Juve dopo Conte E quella di Maresca può anche essere considerata un'azione di difesa in questo suo inizio al City. Un po' come accaduto a Massimiliano Allegri nella sua prima Juventus. Il tecnico livornese dovette ereditare la pesante eredità vincente di Conte e anche per non sbagliare e non rivoluzionare troppo la squadra, decise di andare umilmente avanti con la linea del tecnico salentino per poi dare alla Juve l'identità da lui voluta. In questo caso Maresca ha preso in carico anche la gestualità di Pep.