Genova come meta irrinunciabile del 'Grand Tour' d'Italia: è il prestigioso abbinamento indicato dal 'Wall Street Journal' in un articolo dell'inviato J.S. Marcus arricchito dalle fotografie di Scarlett Casciello. "Perché un Grand Tour d'Italia dovrebbe includere una tappa a Genova", titola il quotidiano statunitense di economia e finanza evidenziando che "meno affollata di Roma e Firenze, Genova vanta chiese e palazzi magnifici, dall'aspetto sobrio all'esterno ma dagli interni sfarzosi".
"Genova è tornata a essere una calamita per i viaggiatori - sottolinea la penna del WSJ -. Antica rivale medievale di Venezia e capitale finanziaria dell'Europa della prima età moderna, questa città portuale dell'Italia nord-occidentale era una tappa imprescindibile per gli aristocratici europei che, nel Settecento, intraprendevano il Grand Tour, il lungo viaggio attraverso il continente considerato allora una sorta di rito di formazione per le élite. Oggi, dopo aver attraversato decenni di declino postindustriale, Genova sta nuovamente conquistando l'attenzione dei turisti". (
"La città riserva sorprese a ogni angolo - segnala il WSJ -. Il suo fascino non è quello, immediatamente riconoscibile, di Roma o Firenze: è più eccentrico, appartato e imprevedibile, e invita il visitatore a perdersi tra vicoli, salite e palazzi alla ricerca di tesori nascosti. Costruita su un territorio fortemente collinare e affacciata sul Mediterraneo, Genova possiede un patrimonio architettonico di straordinaria ricchezza. Le sue chiese e i suoi palazzi possono apparire quasi austeri, perfino anonimi, quando li si osserva dalla strada; basta però varcarne la soglia per scoprire interni sontuosi, decorazioni elaborate, opere d'arte e una magnificenza che racconta la potenza accumulata dalla città nei secoli".






