L’elicottero con a bordo la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è atterrato pochi minuti prima delle ore 16.30 ad Amatrice (Rieti) dove la premier era attesa per le celebrazioni del decennale del terremoto del 24 agosto 2016. Dopo i fischi di Taranto, Meloni è stata accolta da applausi e urla di incoraggiamento, qualcuno le ha urlato ‘forza Giorgia’. Poi è calato il silenzio per la deposizione di una corona di alloro al Monumento alle vittime.

A seguire, al centro sportivo di Amatrice, la messa officiata dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei. La presenza della premier Meloni ha portato con sé misure di sicurezza imponenti. Da questa mattina decine di uomini delle forze dell’ordine hanno presidiato il centro di Amatrice, le vie d’accesso al paese e la zona rossa, il campo sportivo ‘Paride Telisi’, dove si svolge la messa del cardinale Zuppi. Sono presenti equipaggi del Reparto mobile della Polizia e dei carabinieri, squadre di cinofili e artificieri.

La presenza di Rocca e Marsilio, le parole del sindaco

Prima dell’arrivo della premier Meloni, hanno parlato anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi. “Ho il ricordo di quel giorno, quando ero in un’altra veste e fui presente qui vicino alla popolazione di Amatrice”, ha detto Rocca. “Il tema oggi è praticamente accelerare la ricostruzione. L’ultimo provvedimento adottato dal Consiglio dei ministri e dal commissario introduce ulteriori strumenti“. “La ferita più grande è la lentezza – ha aggiunto Rocca, riferendosi anche all’ospedale di Amatrice -. Lo dico senza nascondermi dietro un dito”. “Fino a oggi c’è stata grande lealtà e collaborazione istituzionale”, ha concluso Rocca.