Il Comune si dissocia con fermezza da condotte ritenute incompatibili con il rispetto della legge e della convivenza civile dopo le notizie sull’arresto del rapper Tony Boy e le accuse formulate dalla magistratura.

In una nota, l’Amministrazione sottolinea come il capoluogo "creda nella cultura, nella musica e nella libertà di espressione", ma ricordi anche che "chi sale su un palco diventa, a tutti gli effetti, un modello per migliaia di giovani".

Pur ribadendo la piena fiducia nel lavoro dei giudici e la necessità di attendere gli esiti del procedimento in corso, Palazzo delle Aquile chiarisce di non voler "anticipare alcun giudizio di colpevolezza".

Tuttavia, in attesa che la vicenda sia definita, il Comune ritiene che la città non possa "accettare come se nulla fosse che si svolgano eventi legati a persone coinvolte in vicende giudiziarie di tale gravità".

La posizione, si legge, nasce da un dovere di responsabilità istituzionale: lo spettacolo e la cultura devono incarnare "libertà, creatività, rispetto delle regole e responsabilità, soprattutto nei confronti dei più giovani".