Di: Katja Schaer (RTS), articolo originale - FCi, adattamentoNon potendone più di vedere contenuti generati dall’intelligenza artificiale che ritraggono il loro padre, i figli di Robin Williams (morto 12 anni fa) hanno deciso di riattivare il suo account Instagram e pubblicare contenuti autentici. Si tratta di video e foto registrati quando l’attore e comico era in vita, che hanno l’obiettivo di preservare l’autenticità della sua memoria. I fan, dunque, possono riscoprire questi contenuti senza dubitare che siano veri. Un processo inarrestabileQuesta iniziativa, però, è una goccia nell’oceano se si pensa alla marea di contenuti generati artificialmente grazie ad applicazioni come Sora di OpenAI. Nonostante i figli dell’attore abbiano più volte chiesto che la voce e l’immagine del padre non vengano utilizzate per generare contenuti, è praticamente impossibile arrestare questo processo che riguarda tantissime persone famose.Non è infatti insolito trovare sui social le versioni artificialmente resuscitate di Tupac, Kurt Cobain o persino di papa Giovanni Paolo II mentre fa skateboard. I contenuti vengono prodotti con la speranza di like e quindi di guadagni. Queste copie rielaborate di celebrità defunte, ma anche viventi, servono ad attirare l’attenzione e ad aumentare le visualizzazioni, con un potenziale guadagno per chi li diffonde. Nel post pubblicato su Instagram, Zak, Zelda e Cody Williams si dicono grati per il fatto di vedere le nuove generazioni scoprire il lavoro del padre e che i fan di lunga data continuino a celebrare la gioia che l’attore ha portato nelle loro vite. Per questo motivo desiderano che la pagina - riaperta in occasione di quello che sarebbe dovuto essere il 75° compleanno di Robin Williams - sia un luogo sicuro e affidabile. Il tutto per ricordare momenti che hanno fatto ridere e continuare a ispirare persone in tutto il mondo.Progetti di “resurrezioni”Anche il cinema è interessato a resuscitare l’immagine di certi attori. Un progetto di film con una riproduzione di James Dean, che ha avuto grande fama negli anni ‘50 e anche dopo la sua morte, aveva suscitato un putiferio ed era rimasto incompiuto. Anche l’apparizione postuma dell’attore bangladese Manna nella serie di fantascienza “Blackstone” aveva suscitato forti reazioni. Questo utilizzo sarebbe avvenuto senza il consenso della famiglia.Al contrario, la famiglia dell’attore americano Val Kilmer, deceduto nel 2025, ha autorizzato l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per creare una versione digitale al fine di realizzare il film “Deep as the Grave”. La data di uscita di questo film non è ancora nota.Forum (RTS) del 22.08.2026