Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiQuasi 12 miliardi di euro in sei mesi. È il maggiore esborso energetico che la guerra in Iran presenta all’Italia secondo le stime della Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna): tra il primo marzo e il 31 agosto, la stima dei costi a carico di famiglie e imprese per carburanti, energia elettrica e gas è pari complessivamente a circa 11,8 miliardi di euro in più rispetto ai livelli precedenti all’esplosione della crisi.

Oltre la metà dell’aumento è riconducibile alla mobilità. Il maggiore costo di benzina e gasolio nel semestre è stimato dall’associazione in circa 5,8 miliardi di euro.

I dati di luglio confermano la forte domanda di benzina, salita a 900mila tonnellate: si tratta del livello più elevato degli ultimi sedici anni e di un aumento del 3,1% rispetto allo stesso mese del 2025.

Nello stesso periodo, il gasolio per autotrazione ha registrato una flessione dell’8,4%. La riduzione dei consumi ha attenuato il conto complessivo, senza però riuscire a compensare l’aumento dei prezzi.

A luglio i prezzi medi si sono attestati a 1,908 euro al litro per la benzina e a 2,027 euro per il gasolio. La componente dei carburanti rappresenta da sola circa la metà del maggiore costo energetico stimato dalla Cna.