In un video affidato ai social il giornalista parla di oltre duemila articoli contro di lui e di una «gogna politica di giornali di partito». Intanto il 7 settembre è stata fissata l'udienza al Riesame per Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell'attentato

Due mesi di fuoco, «oltre duemila articoli» e un attacco che definisce senza mezzi termini una campagna orchestrata per distruggerne l’immagine. Sigfrido Ranucci torna a parlare con un video diffuso sui propri canali social per ringraziare chi gli sta dimostrando vicinanza e per replicare con durezza alle polemiche che lo vedono coinvolto. «Contro di me una character assassination che forse non ha precedenti nella storia del nostro Paese, ma forse anche a livello mondiale», dice proprio nel giorno in cui una parte dei giornalisti della redazione di Report avrebbe chiesto un suo passo indietro per tutelare il programma. È infatti sempre più in bilico la sua posizione all’interno della redazione: i vertici Rai potrebbero pronunciarsi domani sulla sospensione o sullo spostamento del conduttore che è caporedattore e vicedirettore ad personam dell’Approfondimento. Intanto è stata fissata per il 7 settembre l’udienza davanti al Riesame per Valter Lavitola, accusato di essere il mandante dell’attentato a Ranucci.