È morta a 97 anni Bunny Levine, l’attrice che ha trasformato un sogno rimasto a lungo nel cassetto in una carriera durata quasi quarant’anni. Nata Bernice U. Levine, è scomparsa il 20 agosto 2026 nel sonno, nella sua casa di Tarzana, in California. La notizia è stata confermata dai suoi rappresentanti e, secondo la polizia, il decesso è avvenuto per cause naturali. Fino a pochi mesi fa lavorava ancora e continuava a presentarsi ai provini.

La storia di Bunny Levine

La sua storia è cominciata molto prima di Hollywood. Bunny Levine è nata il 22 dicembre 1928 a East Orange, nel New Jersey, e fin da ragazza ha coltivato la passione per il teatro e la recitazione. La vita, però, l’ha portata altrove: ha conseguito due master, alla New York University e alla Columbia University, e poi ha lavorato per circa venticinque anni come bibliotecaria e insegnante in una scuola di Teaneck, sempre in New Jersey. Una scelta legata anche alla famiglia. Insieme al marito Bernard «Bernie» Levine, professore universitario, ha cresciuto tre figli, Marty, Francie e Joe. Il sogno di diventare attrice, però, non è mai scomparso. È rimasto lì, in attesa.

Il sogno realizzato a 60 anni

Quando la sua vita professionale sembrava ormai aver preso una direzione precisa, Bunny Levine ha deciso di ricominciare. Dopo il pensionamento è tornata a studiare recitazione, ha frequentato il teatro e soprattutto ha ricominciato a fare provini. Il debutto davanti alla macchina da presa è arrivato alla fine degli anni Ottanta, con l’horror indipendente Slime City. Nel 1990 è arrivato Cadillac Man. Da quel momento il lavoro non si è quasi più fermato.