(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La crescita del Pil nell’area Ocse ha registrato una leggera accelerazione nel secondo trimestre, raggiungendo lo 0,5% rispetto allo 0,4% del trimestre precedente. Come precisa un comunicato dell’Organizzazione, il dato medio riflette un quadro eterogeneo nei 30 Paesi (su 38) per i quali erano disponibili i dati. Sono comunque 27 i Paesi che hanno registrato una crescita, seppur a tassi variabili, mentre tre non hanno segnato variazioni del Pil. La crescita del Pil nel G7 è rallentata allo 0,3% nel secondo trimestre dallo 0,4% del primo, a causa di un rallentamento in cinque Paesi del G7. Si tratta di Germania (dallo 0,4% allo 0,2%), Italia (dallo 0,3% allo 0,2%), Giappone (dallo 0,5% allo 0,3%), Regno Unito (dallo 0,6% allo 0,4%) e Stati Uniti (dallo 0,5% allo 0,4%). In Giappone il rallentamento ha rispecchiato principalmente la stagnazione dei consumi privati, la riduzione delle scorte e un calo degli investimenti. Nel Regno Unito, la debolezza dei consumi privati e il calo della spesa pubblica hanno pesato sull’attività economica. Negli Stati Uniti, la crescita più lenta ha rispecchiato principalmente la minore crescita delle esportazioni, la riduzione delle scorte e una diminuzione della spesa pubblica. Al contrario, la crescita in Canada è accelerata da zero nel primo trimestre allo 0,8% nel secondo trimestre. In Francia, il Pil è tornato a crescere (+0,2%) nel secondo trimestre, dopo una contrazione dello 0,1% nel primo trimestre.