Cinquantacinquemila dollari per ogni figlio. Singapore ha varato una nuova serie di misure per incentivare le nascite, mentre la città-Stato si avvicina a diventare quest'anno una società "super-anziana" secondo la definizione delle Nazioni Unite. Lo riporta il Financial Times. Il primo ministro Lawrence Wong ha presentato la revisione degli assegni per i figli e dei congedi parentali durante il tradizionale discorso per la festa nazionale, spiegando l'obiettivo di rendere più semplice per chi desidera avere figli costruire una famiglia. Singapore, che conta poco più di 6 milioni di abitanti, ha registrato nel 2025 un tasso di fecondità record al ribasso di 0,87 figli per donna, in calo rispetto allo 0,97 del 2024 e ormai vicino al minimo mondiale della Corea del Sud, fermo a 0,8. Per gli demografi la soglia necessaria a mantenere stabile la popolazione, in assenza di immigrazione netta, è di 2,1 figli per donna (l'Italia è ferma a 1,14).Il calo delle nascite, unito all'allungamento della vita media, sta portando Singapore a diventare entro l'anno una società "super-anziana", ossia un Paese in cui oltre il 21% della popolazione ha più di 65 anni secondo la classificazione dell'Onu. Entro il 2030 la soglia riguarderà un abitante su quattro. "Se scegliete di avere figli, il governo sarà al vostro fianco", ha detto Wong, annunciando che lo Stato garantirà un sostegno più ampio e distribuito su un periodo più lungo. Nel dettaglio, il governo metterà a disposizione quasi 70 mila dollari di Singapore (circa 55.150 dollari Usa) in sostegno economico diretto per ogni figlio, fino al compimento dei 17 anni, che comprendono un contributo di 10 mila dollari alla nascita e altrettanti destinati a sostenere il percorso di istruzione. La nuova struttura aumenta gli importi già esistenti e li distribuisce lungo la crescita del bambino, invece di concentrarli nei primi mesi. Wong ha annunciato anche l'ampliamento dei congedi parentali, in particolare per le famiglie con più figli, con lo Stato che si farà carico di una quota maggiore dei costi per i datori di lavoro, oltre a un accesso più agevole alle case popolari sovvenzionate per le giovani coppie al primo acquisto.Il premier ha comunque riconosciuto i limiti dell'intervento pubblico, ammettendo che il tasso di fecondità resterà verosimilmente ben al di sotto della soglia di sostituzione e che, senza un flusso migratorio, la popolazione di cittadini finirebbe per ridursi e invecchiare più rapidamente, lasciando sempre meno giovani a sostenere un numero crescente di anziani. Per questo, ha ribadito, il governo continuerà ad affiancare alla natalità una politica di immigrazione "misurata e sostenibile", pur garantendo che i singaporiani restino la maggioranza nel proprio Paese: negli ultimi anni le concessioni di residenza permanente e cittadinanza sono progressivamente aumentate, pur restando un tema sensibile nel dibattito pubblico locale, spesso associato ai timori di rincari immobiliari e maggiore concorrenza sul lavoro.
Più di 50 mila dollari a figlio per rilanciare le nascite: il piano di Singapore per far fronte all'invecchiamento del Paese
Il premier Lawrence Wong ha annunciato il pacchetto famiglia più ampio di sempre. Il tasso di fecondità ha raggiunto un nuovo minimo storico: 0,87 bambini per o










