Il Cagliari è partito con il piede giusto. Quello sinistro di Alessandro Romano, classe 2006. Vent'anni, ma gran tiro e grande personalità come dimostra la conclusione da trenta metri che ha regalato ai rossoblù la prima vittoria stagionale all'esordio dell'era Giulini.

Italo-svizzero, può ancora scegliere tra tricolore e croce bianca con sfondo rosso. Ma se Mancini, in tribuna al Tardini, dovesse chiamarlo, Romano potrebbe preferire l'Italia. Per ora sta facendo molto bene: ha conquistato il posto in regia con Winks in precampionato, si è confermato in Coppa. E con il Parma si è preso tutto: gol vittoria e palma del migliore in campo. Altre quattro partite così e la convocazione in azzurro per la gara del 25 contro il Belgio- anche in considerazione della propensione di Mancini a chiamare giovani e giovanissimi- non dovrebbe essere un problema.

Ma Romano sta andando bene anche perché sta giocando in un centrocampo che funziona. Protetto da Winks e con Adopo e Fazzini vicini si trova a suo agio. Anche favorito dal fatto che in uscita spesso la palla gli arriva pulita da Deiola, un centrocampista per ora adattato a centrale di difesa.

Da tutto il reparto passa la solidità dell'intera squadra. La mediana protegge bene la difesa e tiene bene il controllo del gioco quando il Cagliari deve respirare.